Visualizzazione post con etichetta alba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alba. Mostra tutti i post

venerdì 19 agosto 2016

Pioggia albifera


Come dentro una fiaba. Acqua, aria e silenzio…
Il bozzolo di nuvole piano piano si dissipa e il lago si risveglia con un’aria vagamente ottobrina che tutt’a un tratto fa dell’estate un ricordo.
Eppure la pioggia albifera deve avergli regalato gioia, non tristezza.
Sono gli umani a subire un sentimento ombroso di fronte all’inatteso grigiore del mattino che ruba il sorgere del sole. Gli animali al contrario si beano di quel dono, l’acqua del cielo che sposa l’acqua del lago. Per questo forse oggi sembrano cantare in maniera diversa.
La famiglia di svassi pare più arzilla, i due piccoli sembrano pazzerellare di vita e ha dell’incredibile che da due creaturine così minuscole possa levarsi una voce così potente! 
L’airone cenerino, che di solito riposa sornione sul pontile, spicca il volo con un grido stridulo che echeggia a lungo nell’aria. L’eleganza del suo battito d’ali sfida quella dei due cigni, troppo impegnati nella loro bianca danza per curarsi di quel principe alato.
Anatre e folaghe, nella loro buffa modestia, punteggiano il lago a manciate e sembrano chiacchierare tra loro come le comari che si ritrovano la mattina al mercato di un qualunque paesello di campagna. 
Mentre i gabbiani volteggiano bassi, con canti insieme ridenti e lamentosi, ognuno a caccia del suo pesce che curioso guizza ardito in superficie per spiare il mondo capovolto.
Un mondo che sembra una fiaba. Acqua, aria e silenzio…

   

mercoledì 17 agosto 2016

Dormiveglia


Gusto l’alba nel dormiveglia.
Cullata dal manto soffice dei sogni ancora caldi, mi stiracchio verso i primi pensieri del mattino.
Non so bene se appartengo ancora alla beatitudine dell’incoscienza onirica o se quel barlume di ragione che piano piano s’accende in testa già mi ruba all’illusione d’innocenza.
So solo che è tranquillizzante questa sospensione. 
E’ come essere immersi in una vasca d’acqua tiepida, la stessa temperatura dentro e fuori, nel cuore e sulla pelle, senza più contorni, senza più confini tra il mondo interiore e quello esteriore. Come un feto dentro il bozzolo liquido del grembo materno.
Nemmeno il tempo di scrivere queste poche righe che già se n’è andata.
L’alba s’è fatta mattino.
E io, come ogni giorno, rinasco.


domenica 24 luglio 2016

Un sogno

Un'alba speciale

Ogni alba racchiude in sé qualcosa di speciale.
Un vagito che ad ogni risveglio si rinnova, sempre uguale eppure diverso. Un piccolo miracolo che rassicura perché infonde la certezza che dopo il buio si riaccende sempre la luce. 
E i sogni non sono altro che un ponte sospeso tra la beatitudine dell’incoscienza e la sorpresa della consapevolezza di rinascere sempre, ogni giorno, a nuova vita.
L’importante è avere sempre un sogno ad ogni risveglio, perché le trame oniriche non muoiono con la notte ma si alimentano di colori, odori, sapori, suoni, consistenze terrene, fatte di materia e di energia.

Ecco perché ogni alba racchiude in sé qualcosa di speciale. Perché regala ogni volta un sogno da corteggiare, sempre uguale eppure diverso. Un sogno da condividere con chi, ogni notte, chiude gli occhi con la segreta fiducia che, prima o poi, quel sogno sarà realtà.