mercoledì 17 agosto 2016

Dormiveglia


Gusto l’alba nel dormiveglia.
Cullata dal manto soffice dei sogni ancora caldi, mi stiracchio verso i primi pensieri del mattino.
Non so bene se appartengo ancora alla beatitudine dell’incoscienza onirica o se quel barlume di ragione che piano piano s’accende in testa già mi ruba all’illusione d’innocenza.
So solo che è tranquillizzante questa sospensione. 
E’ come essere immersi in una vasca d’acqua tiepida, la stessa temperatura dentro e fuori, nel cuore e sulla pelle, senza più contorni, senza più confini tra il mondo interiore e quello esteriore. Come un feto dentro il bozzolo liquido del grembo materno.
Nemmeno il tempo di scrivere queste poche righe che già se n’è andata.
L’alba s’è fatta mattino.
E io, come ogni giorno, rinasco.


martedì 16 agosto 2016

Misteriose corrispondenze


Canto alla luna
Diaboliko
Gigolò
Dedicato

Quattro parole.
Quattro elementi.
Quattro mondi apparentemente slegati tra loro.

In questa notte di luna piena, un pensiero diabolico attraversa l’aria.
Il temporale avanza e violenta la luce lunare con le sue scintille scomposte.
Il vento fa il resto e il lago obbedisce. Scompiglia, annoda, scioglie e ripiglia.
Dall’altro capo della notte un gigolò navigato pensa alla luna, brama la sua luce, lui che naviga nel buio del piacere più assoluto.
Non esistono coincidenze, solo misteriose corrispondenze.
Ecco il perché di questo pensiero dedicato.

Tutta colpa, o meglio merito, dei vini della Masseria nel Sole, tesoro di Puglia.
Dietro ogni etichetta, una storia, una vita, un sogno da vivere e da condividere.
In una insolita notte di luna piena.




lunedì 15 agosto 2016

Miele bollente


Il bello di lui è che non c’è mai.
O quasi. Così posso immaginarlo come voglio.
Un abbaglio nel deserto, un incendio nella notte, un'esplosione nell’acqua.
O semplicemente un pensiero.
Un’illusione.
Un miraggio.
Un desiderio che compare come la luna nel buio e si versa come miele bollente nella testa, nel cuore, nelle vene.
Veleno e medicina, frusta e carezza, ardore e timore.
Il bello di lui è che non c’è mai.
O quasi.
Il brutto è che lo immagino sempre.
E mi manca sempre.