Quando si parte per un viaggio,
sono almeno quattro le parti di Sé che si spostano. E spesso, ognuna si muove con
un mezzo, con un ritmo e persino verso una meta diversa.
La prima è il corpo e il suo
mezzo di trasporto preferito è l’aereo, perché ha fretta d’arrivare laddove
deve e auspicabilmente vuole.
La seconda è la mente e il suo
mezzo ideale è il treno, perché l’incedere costante e cadenzato dinanzi allo
scorrere del paesaggio induce alla lenta riflessione.
La terza è il cuore e il suo
mezzo prediletto è la barca a vela, perché è agile e leggera, capace di sfidare i venti a costo di naufragare negli abissi, ineluttabilmente fluttuante proprio come i sentimenti.
Infine, la quarta è l’anima e il
suo mezzo di trasporto è indifferente, perché lei si muove serendipicamente in
uno spazio e in un tempo senza regole né confini. Forse, i viaggi più lunghi e
avventurosi che affronta sono quelli in cui Lei resta. Magari, alla perpetua ricerca
di Sé, nostalgicamente ancorata al caldo letto su cui, prima o poi, anche il
corpo, la mente e il cuore finalmente si ricongiungeranno.
Ma il cuore non fa parte del corpo?
RispondiEliminaPermettimi di suggerirti di correggere: "Infine, la terza è l’anima".
Sarebbe: "la quarta".
Ciao
Ti assumo come correttore di bozze....Grazie!
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